Sicurezza nel parto è una necessità e deve essere un obbligo non solo un diritto.
Essere vicino alla donna e aiutarla a far rispettare i suoi diritti questa è la nostra missione.

Siamo un associazione che vuole dare, da una parte alla donna la necessaria consapevolezza e verità sul parto con la formazione/informazione su i reali rischi del parto al giorno d’oggi, dall’altra, “umanizzare” il ruolo del ginecologo e dell’ostetrica, abbattendo l’esasperato ricorso alla medicina difensiva contro gli interessi della partoriente e del nascituro, evidenziando fin ora sospite tematiche clinico scientifiche, organizzative, sociali, etiche, legali….che fanno sì, non essendo state ancora affrontate e risolte, che il momento del parto non sia un momento di equilibro e serenità e di esaltazione della vita per mamma e bambino e per l’operatore sanitario che lo espleta, ma un atto vissuto spesso senza regole, con paura e tensione, lontano dalle condizioni necessarie per un parto fisiologico in sicurezza.

Per dare sempre più sicurezza alla donna nel parto fisiologico dandole tutte le informazioni utili per capire quanto sia necessario per lei stessa essere tutelata da un corretto consenso informato e da una cartella certificata da parte degli operatori sanitari La nostra associazione si pone come ponte tra le realtà scientifica-pratico-clinica della sala parto e le donne che vogliono approfondire ciò che realmente accade durante il parto perché non si può pretendere senza conoscere.

Attuale realtà sul parto

L’ABUSO DEL RICORSO AL TAGLIO CESAREO E’ UNA CONSEGUENZA DELLA MEDICINA DIFENSIVA ANCHE OCCULTARE MANOVRE MEDICHE (KRISTELLER O FUNDAL PRESSURE) NEL PARTO FISIOLOGICO E’ UNA CONSEGUENZA DELLA MEDICINA DIFENSIVA LA CONSEGUENZA E’ CHE TUTTE LE COMPLICANZE MATERNO – FETALI E NEONATALI NON POSSONO MAI ESSERE IMPUTATE A TALE MANOVRA

INFATTI TUTTE LE STATISTICHE RISULTANO FALSATE: Maggio 2010 – Il Sole 24 Ore - Mortalità materna: in Italia dati sono sottostimati fino a sette volte e Ammissione che la statistica sulla mortalità materna è falsata :Messaggio di Serena Donati - Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell`ISS - sul web-Da: cerchi@yahoogroups.com )

PER ASSURDO lL MINISTERO DELLA SALUTE continua a sollecitare la sicurezza al parto 18 gennaio 2011 - Accordo della Conferenza Unificata Stato-Regioni pubblicato il sulla Gazzetta Ufficiale e riguardante le “Linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità, della sicurezza, e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione del taglio cesareo”.

L’allegato 6 approfondisce le tematiche relative alla sicurezza e non solo:” Elaborazione ,diffusione ed implementazione di raccomandazioni e strumenti per la sicurezza del percorso nascita”. Prevenire la morte materna, mettere a punto un sistema affidabile per l’acquisizione di dati ed informazioni per la verifica dell’applicazione della raccomandazione per la sicurezza, per prevenire gli eventi sentinella, per organizzare una rete di rilevazione delle informazioni, prevenire la mortalità neonatale, promuovere sistemi di monitoraggio degli eventi sentinella/eventi avversi.

lL MINISTERO DELLA SALUTE continua a sollecitare l'analisi degli eventi sentinella, degli eventi avversi e la gestione del rischio: Maggio 2011 – Ministero della Salute – Dipartimento della Qualità - Direzione Generale della Programmazione Sanitaria, dei Livelli di assistenza e dei principi etici di Sistema – Ufficio III- Raccomandazione per l'analisi dell'Evento Avverso- Giugno 2011 –Ministero della Salute – Dipartimento della Qualità - Direzione Generale della Programmazione Sanitaria, dei Livelli di assistenza e dei principi etici di Sistema – Ufficio III- Linee guida per gestire e comunicare gli Eventi Avversi in Sanità.
INOLTRE… 17 febbraio 2011 – Sentenza della Suprema Corte di Cassazione – Sezione III Civile – N° 3847 in tema di responsabilità della Struttura Sanitaria : “ la struttura sanitaria avrebbe dovuto rispondere in via esclusiva di tali carenze (si intende sia strutturali sia di dispositivi medici)……. con obbligo informativo ( nei confronti della partoriente da parte della struttura sanitaria) circa i limiti di equipaggiamento della struttura sanitaria.: cioè. In sintesi le strutture devono adeguare le strumentazioni e, se non si adeguano, devono avvisare i pazienti.
INFINE CeDAP o CAP errati: Il Certificato di Assistenza al Parto è il modulo informatizzato utilizzato in tutti i parti su scala nazionale che consente le statistiche , nel quale l'operatore sanitario descrive l'andamento della gravidanza e del parto ed ha valenza anche statistico – amministrativa. L'operatore sanitario per paura di eventuali complicanze da manovra di Kristeller o fundal pressure ne omette l'effettuazione sul modulo stesso .Ciò determina una alterazione di statistiche e costi sanitari. Facciamo presente che l'Italia riflette la situazione presente in tutte le Sale Parto dei Paesi occidentali ed industriali Va assolutamente potenziato e messo in sicurezza il parto in ospedale per evitare il proliferare di realtà domiciliari che giocando sulla facilmente plasmabile sensibilità della partoriente stimolano speculazioni economiche tralasciando le più banali regole e norma normative di sicurezza
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